Non è finito tutto

La graphic novel su Antonino Caponnetto

leonardo guarnotta

Una forza d’animo eccezionale

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Antonino Caponnetto fu per noi un padre putativo. Tornato in Sicilia per combattere assieme a noi questa guerra. Ci sorprese che un consigliere della Corte di Appello di Firenze, che aveva già di una certa età, avesse voluto fare domanda per venire a svolgere funzioni di consigliere istruttore. Costretto a vivere in una caserma della Guardia di Finanza, da solo, lontano dalla moglie e dai figli. Dietro quella persona esile si nascondeva una forza d’animo eccezionale, una tempra indistruttibile. Ha seguito il nostro lavoro giorno per giorno, invitandoci a fare sempre meglio, dandoci consigli, difendendoci da attacchi esterni che non furono pochi e nemmeno disinteressati.

Alla fine della sua permanenza a Palermo c’è rimasto il ricordo di una persona amabilissima, di un magistrato integerrimo, che ha avuto un solo momento di sconforto. Quando pronuncio la frase “è finito tutto”. Io sono credente e quindi credo che dall’alto i nostri che non ci sono più ci seguano e allora sono contento di sapere che Nino sappia che quella lotta è continuata, con altri colleghi, che hanno preso i nostri posti. E non finiremo di farlo fin quando non avremo raggiunto il risultato.

Leonardo Guarnotta

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